sabato 5 maggio 2012
Ristorante - Antica Trattoria del Turbone - Montelupo Fiorentino - Firenze - Italia
La giornata è stata faticosa. Firenze, per quanto sia una città non molto grande, ha talmente tante cose da visitare, che una sola giornata è veramente poca. Fortunatamente abbiamo preso il treno da Montelupo Fiorentino e con venti minuti siamo arrivati al centro del capoluogo toscano, per cui niente stress da traffico e da ricerca posto auto. Comunque la giornata è stata molto bella, per pranzo un panino e alla sera avevamo veramente fame. Avendo lasciato la macchina alla stazione di Montelupo, ci siamo messi alla ricerca di un locale in zona, che avesse delle credenziali positive. Così per mezzo di quell'eccezionale strumento che si chiama internet, siamo riusciti a trovare un pò di locali e alla fine abbiamo optato per l'Antica Trattoria del Turbone. Scelta azzeccata e conveniente. Con la macchina ci dirigiamo verso il locale e arrivati alle 19,30 scopriamo che è tutto pieno, tutto prenotato. E ora che si fa? Nulla, invece di aspettare le 20 per mangiare, lo facciamo subito, tanto siamo stanche e così precediamo tutte le persone che arriveranno in seguito. Insomma un'ottima scelta.
Gentilmente ci fanno accomodare e prontamente prendono le ordinazioni. Subito le bevande, acqua, mezzo litro bianco e bibita per i ragazzi. La cameriera è molto gentile e disponibile. I ragazzi optano per la pizza, una diavola per Jacopo e una con wurstel per Gianmarco. Noi prendiamo quattro ribollite. Ricordavo di averla assaggiata una volta, ma questa è veramente buona, forse dovrebbe essere un pò più brodosa, a mio gusto, però il sapore è notevole. Intanto il pane sciapo toscano, fa una rapida presenza sul tavolo, infatti finisce subito. Per secondo io e il Presidente, scegliamo la trippa alla fiorentina. E' come quella romana, solo che in più ha la salsiccia, insomma un pò più pesante da digerire. La scarpetta è scattata di conseguenza, piccantina al punto giusto. Le signore hanno preso una tagliata di pollo e scaloppina ai porcini. Nel frattempo una patatina fritta è arrivata ai ragazzi. Una cena così buona, doveva essere chiusa con un dolce di rilievo. Ma è nella semplicità delle cose, la forza di questo locale. Così sono arrivate delle fragole con limone e con panna, molto buone, insieme ad una ananas con maraschino. E alla fine non potevano mancare i cantuccini con il vin santo.
Insomma una serata culinaria molto positiva, anche in relazione al prezzo. Infatti abbiamo pagato 20 euro cadauno, insomma un buon rapproto qualità/prezzo.
Per chi passa da quelle parti lo raccomando, ne vale veramente la pena.
giovedì 5 aprile 2012
Osteria "Tenuta Cantagallo" - Capraia e Limite - Firenze - Italia
Arriviamo in loco, cioè all'agriturismo, dove si trova la locanda, verso le 18,30. Abbiamo inpiegato da Roma circa tre ore, viaggio tranquillo e non molto traffico, anche essendo venerdì. Il pasto presso la Locanda, fa parte di un'offerta presa su internet, circa nove mesi orsono. Arrivati agli appartamenti, ci rilassiamo un pochino e poi poco prima delle venti andiamo ala ristorante. Molto ben curato nei dettagli dell'arredamento, insomma la sensazione iniziale è buona. Ci attende il ragazzo del locale, il quale ci indica il nostro tavolo. Nell'offerta era prevista una cena per due persone, composta di antipasto e di primo o secondo, più calice di vino. Mentre per i ragazzi, c'era un menù fisso a 12 euro o altrimenti si andava alla carta. Gianmarco ha optato per il menù fisso, mentre Jacopo è andato un pò alla carta e un pò nei piatti di mamma e papà.
Dunque ci sediamo è il ragazzo ci spiega cosa era possibile ordinare. data che la cosa non era stata capita molto bene, il fatto di doverla rispiegare ha causato un pò di mal di pancia a colui che la doveva esporre. Ma poco male, l'importante è mangiare bene. Ci porta una bottiglia di rosso toscano e acqua. Ecco arrivare gli antipasti, con i classici affettati del luogo, comprensivi di formaggi e mangiati con il famoso pane toscano, croccante e buonissimo. Insomma tanti assaggini che hanno fatto piacere a tutti i commensali, compreso Jacopo che assaggia sempre tutto. Per ciò che concerne la scelta tra antipasti e primi, la cosa è stata suddivisa in questo modo, cioè la First Lady ha preso un risotto alla zucca guarnito con guanciale, mentre noi abbiamo scelto la tagliata al rosmarino farcita con fagioli all'uccelletto. Jacopo ha preso dei tortelli e invece Gianmarco ha proseguito nel suo menù fisso, con pasta al pomodoro e hamburger. Il risotto era veramente notevole, fortunatamente Daniela lo ha fatto assaggiare al resto del gruppo, invece per ciò che concerne la tagliata la delusione è stata forte. Troppo dura, veramente troppo dura. Insomma buoni i fagioli, carne negativa. Se non erro è arrivato anche un piatto di patate al forno, ma piene di aglio. però siamo nella zona giusta, per cui alzo le braccia. Dico questo perchè discendo da un vampiro, evidentemente. Comunque la carne ha inciso negativamente sul resto della cena. Fuori menù, prendiamo dei dolci, uno diverso dall'altro. Io come al solito non lo prendo e ne assaggio un pò da Carla e un cucchiaio da Jacopo, con suo sommo fastidio. Dolci buoni, ma nella media. Chiedo un amaro e poi quando arriva il conto scopro che l'ho pagato cinque euro, mi sembra un pò caro.
Comunque mi aspettavo di più e sinceramente anche vista la distanza, non penso che ci ritorno a mangiare, perchè invece l'agriturismo con le sue stanze e la sua posizione è veramente eccezionale.
Dunque ci sediamo è il ragazzo ci spiega cosa era possibile ordinare. data che la cosa non era stata capita molto bene, il fatto di doverla rispiegare ha causato un pò di mal di pancia a colui che la doveva esporre. Ma poco male, l'importante è mangiare bene. Ci porta una bottiglia di rosso toscano e acqua. Ecco arrivare gli antipasti, con i classici affettati del luogo, comprensivi di formaggi e mangiati con il famoso pane toscano, croccante e buonissimo. Insomma tanti assaggini che hanno fatto piacere a tutti i commensali, compreso Jacopo che assaggia sempre tutto. Per ciò che concerne la scelta tra antipasti e primi, la cosa è stata suddivisa in questo modo, cioè la First Lady ha preso un risotto alla zucca guarnito con guanciale, mentre noi abbiamo scelto la tagliata al rosmarino farcita con fagioli all'uccelletto. Jacopo ha preso dei tortelli e invece Gianmarco ha proseguito nel suo menù fisso, con pasta al pomodoro e hamburger. Il risotto era veramente notevole, fortunatamente Daniela lo ha fatto assaggiare al resto del gruppo, invece per ciò che concerne la tagliata la delusione è stata forte. Troppo dura, veramente troppo dura. Insomma buoni i fagioli, carne negativa. Se non erro è arrivato anche un piatto di patate al forno, ma piene di aglio. però siamo nella zona giusta, per cui alzo le braccia. Dico questo perchè discendo da un vampiro, evidentemente. Comunque la carne ha inciso negativamente sul resto della cena. Fuori menù, prendiamo dei dolci, uno diverso dall'altro. Io come al solito non lo prendo e ne assaggio un pò da Carla e un cucchiaio da Jacopo, con suo sommo fastidio. Dolci buoni, ma nella media. Chiedo un amaro e poi quando arriva il conto scopro che l'ho pagato cinque euro, mi sembra un pò caro.
Comunque mi aspettavo di più e sinceramente anche vista la distanza, non penso che ci ritorno a mangiare, perchè invece l'agriturismo con le sue stanze e la sua posizione è veramente eccezionale.
venerdì 30 marzo 2012
Ristorante "La Galea di Marcantonio" - Roma - Italia
Ogni volta che acquisto un coupon, la prima cosa che faccio è quella di andare a vedere le recensione in internet. Tutti i siti specializzati davano commenti molto positivi, quasi 5 stelle, insomma quasi il massimo. Contatto Alessandra e decidiamo di acquistare due coupon di coppia e, dato che si cucinano piatti della tradizione romana, i ragazzi mangeranno alla carta. Detto, fatto.Abbiamo acquistato i coupon e qualche giorno fa li abbiamo usati. Il locale si trova vicino al quartiere Prati e avendo anticipato di qualche minuto il nostro arrivo, rispetto alla prenotazione, abbiamo tranquillamente pargcheggiato. Erano circa le venti e il locale era ancora vuoto. Entrati, ci siamo accomodati. L'arredamento è molto sobrio, con qualche dipinto che richiama ad opere importanti. La ragazza, non so se sia la titolare, ci spiega cosa ci spetta con il coupon e porge ai ragazzi il menù, per poter scegliere quello che preferiscono. Ordiniamo da bere, cioè acqua e ha inizio la serata.
Per prima cosa ci offre del prosecco e come da coupon, avevamo quattro calici di vino bianco, traminer se non erro. La quantità del calice è molto scarsa, ma non fa nulla. Ecco arrivare gli antipasti, abbiamo scelto l'antipasto di Galea, composto da polpo in salsa verde, molto buono, moscardini, anch'essi buoni, insalata di mare e altre cosine. In generale un antipasto apprezzato da tutti. Jacopo ha assaggiato da noi, mentre Alessio ha preso un tagliere di affettati. Per primo abbiamo diviso equamente la scelta tra gnocchi cozze, rughetta e pecorino e ravioli cacio e pepe con gamberi e mentuccia. I piatti si presentano benissimo, nulla da dire, tranne che quando li assaggi capisci che il cuoco ha avuto la mano pesante con il sale. Una cosa incredibile, il sale ha annientato tutti i sapori. Peccato perchè dovevano essere molto buoni. Certo ci rimaniamo un pò male, anzi abbastanza. Alessio ha preso una carbonara, anch'essa salata, mentre Jacopo è andato sulle linguine all'astice. Francamente non ricordo il sapore, anche avendole assaggiate. Insomma rimaniamo abbastanza delusi e viriamo fiduciosi verso i secondi piatti. Intanto il locale si comincia ad animare. Anche per i secondi piatti la scelta è divisa equamente, infatti prendiamo due grigliate miste e due tortini spigola e carciofi. Logicamente il secondo con i carciofi non lo ho preso io. Grigliata senza infamia e senza lode, con contorno di verdure grigliate.
Insomma riponiamo nei dolci molte aspettative. Purtroppo anche qui succede qualcosa di antipatico. Insieme con Carla prendiamo la sbriciolata o sbriciolona, non ricordo bene il nome, con crema e cioccolato. Appena Carla la assaggia vedo che fa una smorfia, gentilmente porge a me il piatto e chiede di assaggiare. Stessa smorfia di Carla. Non so, se la crema o la sbriciolata, fossero vecchi, avevano un sapore cattivo. La ragazza nota che il piatto era rimasto intatto, mi chiede il perchè e le spiego il motivo. Si scusa e ci offre del liquore e alla fine, quando abbiamo dovuto pagare la differenza, mi dice che il dolce non mangiato e i liquori non erano inclusi nel conto.
La prima cosa che mi è venuta in mente, è stato pensare che fosse il minimo, però non è che sia sempre scontato questo. Per cui atto di merito alla ragazza o titolare che sia.
Serata da dimenticare, speriamo per loro che sia stata una serata storta.
Per prima cosa ci offre del prosecco e come da coupon, avevamo quattro calici di vino bianco, traminer se non erro. La quantità del calice è molto scarsa, ma non fa nulla. Ecco arrivare gli antipasti, abbiamo scelto l'antipasto di Galea, composto da polpo in salsa verde, molto buono, moscardini, anch'essi buoni, insalata di mare e altre cosine. In generale un antipasto apprezzato da tutti. Jacopo ha assaggiato da noi, mentre Alessio ha preso un tagliere di affettati. Per primo abbiamo diviso equamente la scelta tra gnocchi cozze, rughetta e pecorino e ravioli cacio e pepe con gamberi e mentuccia. I piatti si presentano benissimo, nulla da dire, tranne che quando li assaggi capisci che il cuoco ha avuto la mano pesante con il sale. Una cosa incredibile, il sale ha annientato tutti i sapori. Peccato perchè dovevano essere molto buoni. Certo ci rimaniamo un pò male, anzi abbastanza. Alessio ha preso una carbonara, anch'essa salata, mentre Jacopo è andato sulle linguine all'astice. Francamente non ricordo il sapore, anche avendole assaggiate. Insomma rimaniamo abbastanza delusi e viriamo fiduciosi verso i secondi piatti. Intanto il locale si comincia ad animare. Anche per i secondi piatti la scelta è divisa equamente, infatti prendiamo due grigliate miste e due tortini spigola e carciofi. Logicamente il secondo con i carciofi non lo ho preso io. Grigliata senza infamia e senza lode, con contorno di verdure grigliate.
Insomma riponiamo nei dolci molte aspettative. Purtroppo anche qui succede qualcosa di antipatico. Insieme con Carla prendiamo la sbriciolata o sbriciolona, non ricordo bene il nome, con crema e cioccolato. Appena Carla la assaggia vedo che fa una smorfia, gentilmente porge a me il piatto e chiede di assaggiare. Stessa smorfia di Carla. Non so, se la crema o la sbriciolata, fossero vecchi, avevano un sapore cattivo. La ragazza nota che il piatto era rimasto intatto, mi chiede il perchè e le spiego il motivo. Si scusa e ci offre del liquore e alla fine, quando abbiamo dovuto pagare la differenza, mi dice che il dolce non mangiato e i liquori non erano inclusi nel conto.
La prima cosa che mi è venuta in mente, è stato pensare che fosse il minimo, però non è che sia sempre scontato questo. Per cui atto di merito alla ragazza o titolare che sia.
Serata da dimenticare, speriamo per loro che sia stata una serata storta.
martedì 27 marzo 2012
Ristorante - La Locanda di Tizia e Caio - Roma - Italia
Quando ho visto l'offerta, non ci ho pensato due volte e ho comprato il coupon. Tizia e Caio, è un locale che si trova a circa un chilometro da dove abito, per cui con una camminata di dieci minuti ci si arriva. Poi i nostri amici ci erano già stati, senza coupun e ne avevano parlato molto bene. Recensioni su internet quasi tutte favorevoli, per cui coupon acquistato. Per due persone 30 euro, cena completa. Andiamo in sei, con due bambini, amanti della cucina buona, ma soprattutto romana. E' un giorno nel mezzo della settimana, per cui poco caos e comunque arriviamo verso le 20, così siamo i primi ad entrare. E' arredato con semplicità, con delle frasi romani scritte sulle pareti e delle finestre disegnate nel muro, con appesi, se non sbaglio, un paio di calzini e uno di boxer. Tutto molto carino, ci accomodiamo subito e dopo aver parcheggiato proprio davanti al locale. E si, ci siamo evitati i dieci minuti a piedi.
Ci sediamo, la ragazza ci elenca cosa ci spetta dall'offerta e comunque ci offre subito un prosecchino. E' molto importante il fatto che i nostri amici siano stati gia qui senza coupon, perchè così potremo avere un metro di paragone sulla quantità. Sulla qualità c'è poco da fare, quella c'è o non c'è. Apriamo la serata con una serie di antipasti, composti da frittini di verdure, bruschette in tre gusti diversie altre cosine. Tutto molto buono, io ho gradito soprattutto i fritti, molto gustosi e non pesanti. Da bere acqua, una birra e una coca. Per primo ecco arrivare un tris di primi piatti romani composti da bucatini all'amatriciana, tonnarelli cacio e pepe e rigatoni alla carbonara. Devo dire notevole soprattutto la cacio e pepe, ma tutto molto buono. Nel frattempo il locale si è cominciato a popolare, comunque è molto raccolto, ho calcolato che non vi entrano più di 35/40 persone. E' arrivato anche il titolare,il signor Caio, un personaggio molto simpatico, romanista (questo è un dettaglio molto importante) e presente verso i clienti. Alla fine della cena ha chiesto come era andata e ci siamo fatti una chiacchierata di circa un quarto d'ora. Anche questo è un aspetto molto positivo. Dopo i primi eravamo veramente pieni, ma la gola e la voglia di assaggiare ancora piatti particolari ha avuto il sopravvento. Infatti abbiamo preso delle scaloppine di vitello alla lattuga. Buone e delicate, un piatto che non conoscevo. Il dolce è qualcosa che prendo sempre a metà con Carla, ma stavolta ne ho potuto asaggiare si e no un quarto per quanto era buono, stò parlando della mousse di mascarpone, semplicemente divina.
E' stata proprio una bella serata, rilassante, gustosa e simpatica. E poi è vicino casa, cosa si può chiedere di più? Nulla, è da tornare e comunque, sempre prenotare.
Porzioni come un menù normale, senza coupon.
Ci sediamo, la ragazza ci elenca cosa ci spetta dall'offerta e comunque ci offre subito un prosecchino. E' molto importante il fatto che i nostri amici siano stati gia qui senza coupon, perchè così potremo avere un metro di paragone sulla quantità. Sulla qualità c'è poco da fare, quella c'è o non c'è. Apriamo la serata con una serie di antipasti, composti da frittini di verdure, bruschette in tre gusti diversie altre cosine. Tutto molto buono, io ho gradito soprattutto i fritti, molto gustosi e non pesanti. Da bere acqua, una birra e una coca. Per primo ecco arrivare un tris di primi piatti romani composti da bucatini all'amatriciana, tonnarelli cacio e pepe e rigatoni alla carbonara. Devo dire notevole soprattutto la cacio e pepe, ma tutto molto buono. Nel frattempo il locale si è cominciato a popolare, comunque è molto raccolto, ho calcolato che non vi entrano più di 35/40 persone. E' arrivato anche il titolare,il signor Caio, un personaggio molto simpatico, romanista (questo è un dettaglio molto importante) e presente verso i clienti. Alla fine della cena ha chiesto come era andata e ci siamo fatti una chiacchierata di circa un quarto d'ora. Anche questo è un aspetto molto positivo. Dopo i primi eravamo veramente pieni, ma la gola e la voglia di assaggiare ancora piatti particolari ha avuto il sopravvento. Infatti abbiamo preso delle scaloppine di vitello alla lattuga. Buone e delicate, un piatto che non conoscevo. Il dolce è qualcosa che prendo sempre a metà con Carla, ma stavolta ne ho potuto asaggiare si e no un quarto per quanto era buono, stò parlando della mousse di mascarpone, semplicemente divina.
E' stata proprio una bella serata, rilassante, gustosa e simpatica. E poi è vicino casa, cosa si può chiedere di più? Nulla, è da tornare e comunque, sempre prenotare.
Porzioni come un menù normale, senza coupon.
lunedì 19 marzo 2012
Ristorante Pizzeria - La Pietra Scheggiata - Roma - Italia
Sono stato due volte in questo locale e tutte e due le volte sfruttando i coupon acquistati in precedenza. La seconda è stata migliore, era il menù pizza. La prima volta mi è rimasto impresso un tortino agli spinaci con crema di formaggio e zafferano, veramente superlativo. Ma ambedue le volte abbiamo apprezzato la simpatia del titolare, sempre pronto a verificare che tutto andasse bene e sempre con una parola di scherzo verso i bambini. Siamo arrivati verso le 20,30 e il locale, essendo un giorno in mezzo alla settimana, non era molto frequentato.
Vi parlo della seconda volta in cui siamo andati, quella che ha reso probabile il fatto di ritornare e riassaporare la pizza cotta su pietra refrattaria. Appena seduti il titolare ci spiega cosa prevede il menù e così noi ci limitiamo a ordinare le bevande. Pochi minuti e comincia la serata.
Arrivano dopo pochi minuti dei supplì, uno a testa, serviti in un piattino con della carta assorbente, tipo carta paglia. Supplì buonissimo, non intriso di olio e dall'ottimo sapore. Poco dopo arriva il piatto di punta del locale, cioè la frusta speciale condita in modo particolare. Si tratta di un piattone composto da molte piccole fruste di pane, vuote al loro interno, cioè prive di mollica. La frusta è tipo la ciriola a Roma o la baquette a Parigi, solo più piccolina. Nel piatto oltre alla fruste, trovano alloggio fette di prosciutto crudo, pomodorini, saporitissimi e olive, il tutto condito con olio d'oliva. E' un piatto stuzzicante, ma che al tempo stesso sazia alla grande. Infatti il proprietario ci aveva consigliato di attendere di terminare questo piatto prima di procedere all'ordine delle pizze, in quanto poi si trattava di maxipizze, cioè quasi il doppio di una normale. Avendo mangiato abbastanza ho scelto la classica pizza con condimento Napoli, cioè pomodoro, mozzarella e alici, solo con base di pizza romana, cioè bassa e croccante. Devo dire che il risultato è stato ottimo, infatti la base, essendo cotta su pietra refrattaria, non risulta bruciata, ma ben cotta e croccante. Insomma è stata una serata molto bella, sia dal punto di vista culinario che da quello della presenza simpatica del titolare.
Per onor di verità, devo dire che ci sono un paio di cose che non mi hanno garbato, tutte e due relative alla prima volta che sono andato. Cioè una porzione di pane, un euro e cinquanta centesimi e l'altra che le bevande, tipo birra, sono un pò care.
Però i lati positivi sono molto più di questo paio di cose "un pò così", per cui per una bella pizza e non solo, ci ritorno volentieri.
Vi parlo della seconda volta in cui siamo andati, quella che ha reso probabile il fatto di ritornare e riassaporare la pizza cotta su pietra refrattaria. Appena seduti il titolare ci spiega cosa prevede il menù e così noi ci limitiamo a ordinare le bevande. Pochi minuti e comincia la serata.
Arrivano dopo pochi minuti dei supplì, uno a testa, serviti in un piattino con della carta assorbente, tipo carta paglia. Supplì buonissimo, non intriso di olio e dall'ottimo sapore. Poco dopo arriva il piatto di punta del locale, cioè la frusta speciale condita in modo particolare. Si tratta di un piattone composto da molte piccole fruste di pane, vuote al loro interno, cioè prive di mollica. La frusta è tipo la ciriola a Roma o la baquette a Parigi, solo più piccolina. Nel piatto oltre alla fruste, trovano alloggio fette di prosciutto crudo, pomodorini, saporitissimi e olive, il tutto condito con olio d'oliva. E' un piatto stuzzicante, ma che al tempo stesso sazia alla grande. Infatti il proprietario ci aveva consigliato di attendere di terminare questo piatto prima di procedere all'ordine delle pizze, in quanto poi si trattava di maxipizze, cioè quasi il doppio di una normale. Avendo mangiato abbastanza ho scelto la classica pizza con condimento Napoli, cioè pomodoro, mozzarella e alici, solo con base di pizza romana, cioè bassa e croccante. Devo dire che il risultato è stato ottimo, infatti la base, essendo cotta su pietra refrattaria, non risulta bruciata, ma ben cotta e croccante. Insomma è stata una serata molto bella, sia dal punto di vista culinario che da quello della presenza simpatica del titolare.
Per onor di verità, devo dire che ci sono un paio di cose che non mi hanno garbato, tutte e due relative alla prima volta che sono andato. Cioè una porzione di pane, un euro e cinquanta centesimi e l'altra che le bevande, tipo birra, sono un pò care.
Però i lati positivi sono molto più di questo paio di cose "un pò così", per cui per una bella pizza e non solo, ci ritorno volentieri.
mercoledì 29 febbraio 2012
Holiday Inn Express Frankfurt Messe - Francoforte - Germania
Era da molto che avevamo l'intenzione di immergerci dentro la magia dei mercatini di Natale. Dopo vari itinerari di viaggio e rapporti qualità/prezzo, abbiamo deciso di andare in Germania. Ora scelta la nazione, bisognava decidere il luogo e così dopo aver visto vari luoghi e i relativi aeroporti abbiamo scelto Francoforte, città decisamente povera dal punto di vista culturale, città che fonda le proprie fortune sull'industria e sulla presenza della B.C.E. e di tante relative banche. Comunque prenotiamo un pacchetto volo+hotel su Expedia. Ottimo prezzo e albergo con recensioni positive. Arrivati all'aeroporto, prendiamo il treno che ci porta alla stazione centrale di Francoforte e da li decidiamo di andare a piedi, con i bagagli, fino all'albergo. Sono stati tre chilometri abbastanza faticosi, non faceva eccessivamente freddo, però eravamo nel tardo pomeriggio e un pò di fatica si faceva sentire. Arrivati davanti all'albergo, abbiamo visto che c'era la fermata dell'autobus, la quale ci sarebbe risultata molto utile nei giorni seguenti, soprattutto in relazione alla loro puntualità, infatti proprio grazie agli orari precisi siamo riusciti ad incastrare parecchie cose da vedere.
Dunque arrivati in albergo presentiamo alla reception i nostri voucher. Operazione molto veloce che ci permette di avere subito le stanze e rilassarci un pochino, prima della cena. La stanza è di dimensioni normali, con all'interno due letti da una piazza e mezza ciascuno. Uno fungeva da letto matrimoniale l'altro da letto singolo. Dopo la prima notte, Jacopo ed io siamo arrivati ad un accordo, lui è andato nel matrimoniale ed io nel singolo, meglio così stavo più comodo. La stanza era abbastanza pulita, la tv aveva anche un programma italiano, se non erro RaiUno e c'era anche il bollitore, non usato perchè non mi ispirava molta fiducia. La finestra dava direttamente sulla strada, eravamo al secondo piano, però non abbiamo avuto problemi di rumore, in quanto il traffico era poco. Bagno con doccia e qualche bustina per l'igiene personale.
La reception era organizzata molto bene e con personale molto gentile. Poi comunque in Germania un italiano lo trovi sempre, per cui anche se avevamo qualche problema con la lingua, in questo modo lo abbiamo risolto. Il bar aveva birra, di parecchie marche, ma per il resto quasi nulla. No grappa, no amaro. L'albergo si presenta bene, sia all'interno che all'esterno e con ascensori ben funzionanti.
All'interno non c'è un ristorante ma una grande sala colazione, fornita molto bene. Erano presenti sia pietanze dolci che salate e comunque venivano rifornite prontamente nel momento in cui stavano terminando. Certo il cappuccino era quello che scendeva dalla macchinette automatiche, ma non era poi tanto male. Da mangiare ce ne era veramente molto e di elevata varietà. Presente anche molta frutta e la macchinetta che preparava i pancake. Da bere oltre a latte, caffè lungo e the, c'erano molti succhi.
Come detto all'inizio, la struttura è collegata eccellentemente con la stazione centrale, infatti un autobus, di cui non ricordo il numero, ferma proprio davanti l'abergo e il capolinea lo effettua nel piazzale antistante la Stazione Centrale. Orari sulle paline rispettati alla grande. La posizione è tranquilla e comunque lontana dal caos del centro. Albergo che raccomando.
Dunque arrivati in albergo presentiamo alla reception i nostri voucher. Operazione molto veloce che ci permette di avere subito le stanze e rilassarci un pochino, prima della cena. La stanza è di dimensioni normali, con all'interno due letti da una piazza e mezza ciascuno. Uno fungeva da letto matrimoniale l'altro da letto singolo. Dopo la prima notte, Jacopo ed io siamo arrivati ad un accordo, lui è andato nel matrimoniale ed io nel singolo, meglio così stavo più comodo. La stanza era abbastanza pulita, la tv aveva anche un programma italiano, se non erro RaiUno e c'era anche il bollitore, non usato perchè non mi ispirava molta fiducia. La finestra dava direttamente sulla strada, eravamo al secondo piano, però non abbiamo avuto problemi di rumore, in quanto il traffico era poco. Bagno con doccia e qualche bustina per l'igiene personale.
La reception era organizzata molto bene e con personale molto gentile. Poi comunque in Germania un italiano lo trovi sempre, per cui anche se avevamo qualche problema con la lingua, in questo modo lo abbiamo risolto. Il bar aveva birra, di parecchie marche, ma per il resto quasi nulla. No grappa, no amaro. L'albergo si presenta bene, sia all'interno che all'esterno e con ascensori ben funzionanti.
All'interno non c'è un ristorante ma una grande sala colazione, fornita molto bene. Erano presenti sia pietanze dolci che salate e comunque venivano rifornite prontamente nel momento in cui stavano terminando. Certo il cappuccino era quello che scendeva dalla macchinette automatiche, ma non era poi tanto male. Da mangiare ce ne era veramente molto e di elevata varietà. Presente anche molta frutta e la macchinetta che preparava i pancake. Da bere oltre a latte, caffè lungo e the, c'erano molti succhi.
Come detto all'inizio, la struttura è collegata eccellentemente con la stazione centrale, infatti un autobus, di cui non ricordo il numero, ferma proprio davanti l'abergo e il capolinea lo effettua nel piazzale antistante la Stazione Centrale. Orari sulle paline rispettati alla grande. La posizione è tranquilla e comunque lontana dal caos del centro. Albergo che raccomando.
mercoledì 22 febbraio 2012
Osteria Mangiafuoco Km 0 - Roma- Italia
E che fai, spunta fuori un'offerta del genere e non provi questo localino? Prima di prenotare il coupon, mi informo tramite la rete internet sulle recensioni relativa a Mangiafuoco. Sono per la maggior parte positive, solo un paio così e così, allora decidiamo di provare. E' un bel venerdì sera romano, il ristorante si trova in una delle zone più belle di Roma, a pochi minuti dal Gianicolo, luogo ove è possibile ammirare Roma in tutta la sua grandezza e bellezza. Poi di notte, illuminata, ancora di più. Ma bando alla chiacchiere e avviciniamoci al locale. Il luogo è un pò proibitivo per trovare un posto auto, ma la fortuna è dalla nostra parte e così parcheggiamo a pochi passi dal ristorante. Il locale non è molto grande e noi grazie al coupon, abbiamo prenotato. Forse il limite del locale è che, non essendo molto grande, non aiuta lo scambio di chiacchiere tra i commensali dello stesso tavolo. Infatti ad un certo punto della serata, parlare è diventato abbastanza difficoltoso. Ma torniamo al nostro tavolo, il titolare ci accompagna e da questo momento in poi, inizia la serata mangiante.
Appena seduti il cameriere ci porge il menù, ma facciamo subito presente che siamo clienti Groupon, così cambia subito la carta. Prima cosa ci chiede cosa volevamo da bere, bibita per i ragazzi, acqua per gli altri e io chiedo un pò di vino. Specifico che sono solo io che bevo, ma il cameriere mi dice che mezzo litro va bene. Specifico che secondo me è troppo, ma niente da fare, penso che quello sia il quantitativo minimo, salvo poi scoprire che c'era anche il quarto di litro. Da precisare che le bevande non erano comprese nell'offerta. Comunque nel frattempo portano una focaccia e subito arriva il tagliere di affettati misti, salumi, formaggi, miele e confetture varie. Devo dire un tagliere molto grande, con degli affettati e salumi di ottima qualità. Molto buona l'idea di abbinare i formaggi con miele e marmellate particolari. Insomma un antipasto ottimo. Per primo, come da offerta, scegliamo tra bucatini all'amatriciana o tagliolini cacio e pepe. Io vado per i tagliolini, buoni, ben conditi, pasta non ammassata, quantità un pò ridotta, ma nel complesso va bene così. Non è facile preparare una cacio e pepe, invece complimenti allo chef. Il secondo prevedeva una tagliata o all'aceto balsamico o al rosmarino, qui non c'è stata scelta, infatti hanno portato direttamente loro, cioè quello all'aceto balsamico. La carne è risultata un pò dura, insomma ne ho mangiate di migliori. Il secondo piatto non è proprio andato. francamente per dolce non ricordo cosa ho preso, ma non mi ha colpito positivamente.
Nel complesso buon locale, ma non mi ha entusiasmato più di tanto. Forse ci tornerò, ma non ne sono molto sicuro.
Appena seduti il cameriere ci porge il menù, ma facciamo subito presente che siamo clienti Groupon, così cambia subito la carta. Prima cosa ci chiede cosa volevamo da bere, bibita per i ragazzi, acqua per gli altri e io chiedo un pò di vino. Specifico che sono solo io che bevo, ma il cameriere mi dice che mezzo litro va bene. Specifico che secondo me è troppo, ma niente da fare, penso che quello sia il quantitativo minimo, salvo poi scoprire che c'era anche il quarto di litro. Da precisare che le bevande non erano comprese nell'offerta. Comunque nel frattempo portano una focaccia e subito arriva il tagliere di affettati misti, salumi, formaggi, miele e confetture varie. Devo dire un tagliere molto grande, con degli affettati e salumi di ottima qualità. Molto buona l'idea di abbinare i formaggi con miele e marmellate particolari. Insomma un antipasto ottimo. Per primo, come da offerta, scegliamo tra bucatini all'amatriciana o tagliolini cacio e pepe. Io vado per i tagliolini, buoni, ben conditi, pasta non ammassata, quantità un pò ridotta, ma nel complesso va bene così. Non è facile preparare una cacio e pepe, invece complimenti allo chef. Il secondo prevedeva una tagliata o all'aceto balsamico o al rosmarino, qui non c'è stata scelta, infatti hanno portato direttamente loro, cioè quello all'aceto balsamico. La carne è risultata un pò dura, insomma ne ho mangiate di migliori. Il secondo piatto non è proprio andato. francamente per dolce non ricordo cosa ho preso, ma non mi ha colpito positivamente.
Nel complesso buon locale, ma non mi ha entusiasmato più di tanto. Forse ci tornerò, ma non ne sono molto sicuro.
lunedì 30 gennaio 2012
Ristorante "Da Isolina" - Canino - Viterbo - Italia
E' una bella domenica, soleggiata e con temperatura idonea per affrontare un viaggio che da Roma ci porta vicino a Montalto di Castro, per la precisione a Canino. Ci troviamo nella sottile linea di terra che divide il Lazio dalla Toscana, questa è la terra dei butteri. Proprio in prossimità del locale ne abbiamo visti parecchi, con i loro cappelli tradizionali e i cavalli vicino a loro.
Ma chi siamo? Siamo quelli di Capodanno, con qualche assenza giustificata. Cioè manca il PVC, però sono presenti l'A.D., la stampa romana, il MC e logicamente il Presidente. E' proprio grazie a lui che veniamo da Isolina, praticamente lui nel periodo estivo ha la tessera mensile valevole nei mesi di luglio e agosto.
Ci sono molte macchine fuori e infatti il locale è pieno, meno male che abbiamo prenotato.
Prima di sedermi mi reco al bagno e devo dire che , nonostante l'alta affluenza, è in uno stato buono.
Purtroppo oggi solo menù fisso, ma tanto basta per rendersi conto di quanto bene si mangi.
Dunque appena ci sediamo, il titolare porge i suoi saluti al Presidente e alla First Lady. Poi ci accomodiamo e cominciano ad arrivare gli antipasti. L'antipasto è formato da tutta una serie di affettati casarecci, delle bruschette e dei formaggi con miele accanto per poterli degustare al meglio. Da notare che la bruschetta viene portata solo con il condimento dell'olio, per chi lo vuole viene portato l'aglio da strofinare. Molto gradita questa cosa, infatti sia Carla che io non amiamo questo prodotto. Il vino è della casa, ma ho visto che ci sono delle etichette molto importanti, non solo della zona. Questo antipasto è proprio buono, ma trà un pò passiamo ai primi. Vengono serviti due assaggi di primi, in realtà sono due belle porzioni. Il primo primo piatto, sono delle pappardelle al capriolo. Buonissime, la pasta bella spessa, come piace a me. Ma il secondo primo, cioè la zuppa di fagioli, è fantastica. Come non fare il bis? Infatti non è possibile. I fagioli sono i classici della zona, cioè i borlotti. Arrivati a questo punto, si prosegue a mangiare per la gola e non perchè si abbia effettivamente fame. Comunque passa il giusto tempo, tra una porzione e l'altra.
Dunque i piatti forti del locale sono le tagliatelle ai funghi porcini e lo stinco di maiale arrosto con le patate. Per i funghi porcini bisogna tornare, mentre per lo stinco, anche se non presente nel menù fisso odierno, grazie al Presidente, abbiamo avuto l'opportunità di assaggiarlo. Lo stinco di maiale è superbo, un piatto prelibatissimo. Sono stato recentemente il Germania e anche li lo stinco è uno dei piatti tipici. Non c'è paragone, ma neanche lontanamente. Che spettacolo di piatto, logicamente anche gli altri due secondi erano notevoli e sto parlando del cinghiale a "bujone" e dell'abbacchio ripassato in padella e piccante al punto giusto. Come contorno patate al forno e insalata. Un pranzo da dieci. Però devono arrivare ancora i dolci, cioè il tiramisù e un altro di cui non ricordo il nome. Tutti e due preparati rigorosamente in casa. Ecco forse il dolce è stata la cosa meno gustosa, ma forse è dovuto anche al fatto che eravamo veramente pieni.
Devo dire che cibo e compagnia sono stai veramente ottimi e anche il conto è stato positivo, 30 euro gli adulti e 20 i ragazzi.
Da Isolina bisogna tornare.
martedì 17 gennaio 2012
Bar Pub Ristorante - Ajoblanco - Siviglia - Spagna

E' un primo pomeriggio di settembre a Siviglia. Fa molto, anzi parecchio caldo. Abbiamo terminato di visitare la Giralda, la visita è durata circa due ore, campanile compreso. L'ora del pranzo, per noi italiani, è passata da un pochino, mentre per gli spagnoli è appena iniziata. Cominciamo a camminare, il sole ci picchia sulla testa in modo incredibile. Andiamo a naso, camminiamo cercando di vedere e ammirare questa bellissima città. E' un dedalo di piccole stradine, alcune le abbiamo viste ieri sera, ma con la luce del giorno sono un'altra cosa. Passiamo alcuni localini, ma non ci piacciono, insomma non fanno al nostro caso. E' vero che stiamo battendo strade poco turistiche, però alcuni sembrano fatti proprio per noi turisti e la cosa non ci piace. Finchè arriviamo davanti questo locale, ha un qualcosa di particolare. All'inizio pensavamo che si bevesse soltanto, invece si mangiava pure. E come si mangiava bene. L'arredamento interno riprende tutto ciò che riguarda la musica. Ci sono molte copertine di dischi in vinile e manifesti musicali appesi alle pareti. Certi dischi, cioè 33 giri, sono in esposizione.
Appena entrati il proprietario, che si trovava dietro il bancone, ci fa accomodare in due tavoli separati, in uno ci siamo noi grandi, nell'altro i due pargoli. Capisce che siamo italiani, così ci porge il menù con la foto di Mina, ma c'è anche quello con la foto di Zucchero e di Iva Zanicchi. la scelta è vasta, sono tutte cose stuzzicanti. Nel frattempo scambiamo qualche parola con una coppia di avventori seduti al bancone, loro bevono solamente. Dopo attenta valutazione scegliamo l'enchilada croccante con pollo al curry e formaggio grattugiato, in pratica è una tortilla croccante. Stupenda, infatti abbiamo raddoppiato. Nachos con guacamole, cioè con crema di avocado, taco con carne di maiale, due ali di pollo fritte e tapas al baccalà, queste Mirco e io le abbiamo prese. E per degustare queste prelibatezze abbiamo sorseggiato sangria, birra e acqua. Devo dire che è stato un pranzo spettacolare, inaspettato.
La gentilezza del proprietario e di coloro che lo frequentano hanno contribuito al raggiungimento della perfezione.
E che dire del conto? Abbiamo pagato 48 euro, cioè 6 euro a testa. Insomma se passate a Siviglia non potete non mangiare o sorseggiare qualche bevanda all'Ajoblanco.
lunedì 9 gennaio 2012
Ristorante "Les Chic" - Roma - Italia
E' il giorno prima dell'Epifania, così dovendo sfruttare un coupon in scadenza, prenotiamo un tavolo per quattro, anzi per la precisione lo prenota Alessandra. Eccoci arrivare puntuali, nonostante il posto, cioè zona Tiburtina, sia un luogo in cui parcheggiare è veramente complicato. Dall'esterno noto che il locale è quasi tutto a nostra disposizione, infatti ci sono solamente quattro persone su un altro tavolo. Poco dopo entrerà una coppia e alla fine dieci persone riempiranno la sala. Appena entrati ci aspetta il cameriere il quale ci dice di sederci dove volevamo. Provo subito il bagno e devo dire che era molto pulito e veramente ben tenuto. Intanto gli altri si sono seduti, così consegno il mio coupon a Alessandra(questa sarà una cosa molto importante). E proprio i coupon sono in bella evidenza, oltre ad averlo detto appena siamo entrati.Sul tavolo trovo un calice di prosecco e una bottiglia di Vermentino, vino bianco della Sardegna. Dopo aver effettuato tra noi quattro un brindisi, ecco arrivare gli antipasti. Dei polipetti al sugo, alici marinate, verdure grigliate, carpaccio di salmone, lumache, sia di terra che di mare, al sugo, moscardini fritti, soutè di cozze e ostriche. Certo che per 39 euro in due è veramente un ottimo antipasto. Ma ecco arrivare la spiegazione, cioè il cameriere si era sbagliato, pensando che noi avessimo scelto il menù a prezzo fisso da 40 euro. In effetti le pietanze erano, sia qualitativamente che quantitativamente, troppo superiori all'offerta. Ma il cameriere ha ammesso il proprio errore, per cui noi abbiamo mangiato in più. A questo punto scegliamo i primi, abbiamo preso due fettuccine spada, pachino, olive e capperi e due gnocchetti allo scoglio. Molto più buoni i secondi, mentre i primi sembravano non essersi amalgamati fra loro, cioè il condimento sembrava staccato dalla pasta. Per secondo sempre due piatti diversi, cioè due filetti di gallinella al guazzetto e due sogliole alla mugniaia. Più saporito il primo piatto, il secondo aveva troppo burro che si confondeva con il vino. Due sorbetti e un amaro hanno chiuso la cena.
la prima cosa che voglio mettere in risalto è l'onestà del cameriere, il quale senza colpo ferire ha ammesso il proprio errore, senza aprire alcuna discussione. Però devo dire che è stata una normalissima cena, senza alcun spunto al livello di sapore. Non penso che ci tornerò, insomma le mie papille gustative, ma non solo le mie, sono rimaste un pò deluse.
sabato 24 dicembre 2011
Ristorante " Trattoria del Pesce" Roma - Italia
Ma andiamo con ordine, così spiego meglio questa serata.
Appuntamento alle venti, è venerdì e non bisogna ritardare più di tanto. Per questo ci siamo mossi con anticipo, dato che trovare posto è un pò problematico. Arriviamo davanti al locale ed ecco anche i Franchetti.
Entrando noto che al massimo possono sedersi 35/40 persone. Questa cosa mi piace, significa che il contatto con il cliente è più costante. Ci accoglie il titolare, il quale ci fa accomodare e nell'attesa ci offre un prosecco. Il menù è molto interessante, la scelta è quantitativamente giusta. Per antipasto scelgo un piatto buonissimo e mai assaggiato prima, cioè la parmigiana di mare. Il pesce usato è il pesce azzurro. Ha un gusto delicatissimo e viene preparata quasi allo stesso modo della parmigiana tradizionale, salvo che le melanzane sono grigliate e che alternativamente si trova uno strato di melanzane e uno di pesce azzurro. Sugo di pomodoro fresco e il gioco è fatto. Ripeto da dieci e lode. Carla ha scelto il polpo grigliato su vellutata di ceci. Io non mangio questo tipo di legumi, per cui non ho osato assaggiare, però i commenti sono stati positivi. I ragazzi sono andati su un piatto classico, cioè il soutè di cozze e vongole. Dimenticavo, prima dell'antipasto abbiamo fatto una piccola degustazione con l'olio d'oliva della Sabina insieme ad un particolare sale per condimenti, se non erro era delle Hawaii, ma non ne sono sicuro. Il tutto è stato accompagnato da un ottimo vino Pecorino, consigliatoci dal titolare.
Salto il primo piatto e scelgo una grigliata di pesce, non eccessiva nella quantità, ma molto buona nella qualità, che alla fine è la cosa più importante. Tutto il resto della compagnia ha scelto gli gnocchetti ai frutti di mare, rigorosamente preparati in casa.
Il dolce era molto buono, ma non ricordo precisamente cosa fosse, per cui evito di dare informazioni sbagliate.
Il conto finale è stato di 20 euro a testa. Per una cena a base di pesce fresco è un prezzo molto buono. E nel prezzo bisogna inserire anche la cordialità del titolare e comunque un ambiente tranquillo e che aiuta il dialogo fra i commensali. Insomma sono rimasto colpito molto positivamente e penso proprio che ci tornerò. Tutto questo grazie ai Franchetti.
martedì 20 dicembre 2011
Ristorante-Pizzeria "Al Chiostro de Le Cappellette di San Luigi" - Roma - Italia
E’ una bella serata romana. Le ore successive avrebbero permesso a molta gente di festeggiare, è il 12/11/2011. Decidiamo di non prendere la macchina, per paura di non trovare posto, dato che ci troviamo proprio vicino a Piazza Santa Maria Maggiore, così Jacopo ed io, prendiamo la Metro, Carla e Alessandra già le troviamo in loco, in quanto erano in giro per negozi, mentre Mirco e Alessio arrivano con lo scooter, causa infortunio alla gamba destra della roccia difensiva del Don Orione. Con mia somma sorpresa di posti per la macchina ce ne erano a bizzeffe, compreso il fatto che il locale aveva un parcheggio interno. Ma va bene lo stesso, passeggiare per Roma, soprattutto di sera, è sempre una cosa molto bella. Comunque il locale si trova proprio dentro un chiostro, è una location molto elegante. Noi arriviamo poco dopo le venti e il locale è ancora vuoto, ma bastano solo trenta minuti per riempire le casella vuote, comunque occupate prevalentemente dai possessori di coupon. Ci accomodiamo e subito arriva il cameriere a prendere l’ordinazione.La cosa che dobbiamo scegliere sono i primi piatti, in quanto l'antipasto è quello selezionato nell'offerta. Io prendo un calice di vino rosso, i piccoli una bottiglia di coca-cola e Mirco opta per la birra. Passa un pochino ed ecco arrivare l'antipasto. Molto vario e gustoso, soprattutto il coccetto di melanzane alla pamigiana. Il resto dell’antipasto è formata da salumi e formaggi, accompagnati da bruschettine al pomodoro, che sembrano essere il piatto tipico della casa e vengono chiamate fresine. Siamo collocati vicino a colui che prepara le pizze e l’aspetto è molto invitante. Dimenticavo che prima di iniziare la cena, insieme a Jacopo, siamo andati a lavare le mani. Molto pulito e ben tenuto. Ora passiamo ai primi piatti. Ho scelto gli spaghetti al Chiostro, cioè con zucchine, guanciale e zafferano. L’assortimento dei prodotti è riuscito bene, l’unico dubbio che mi rimane è che forse si trattava di pancetta e non di guanciale e la cosa non di poco conto. Insomma è come preparare una matriciana con la pancetta, non è ammissibile. Nel frattempo il locale si è riempito, si nota che sono quasi tutti coupon dai piatti che vengono serviti. Anche i piatti di pesce che transitano davanti al tavolo sono molto invitanti. Eccoci ai secondi, tutto hanno optato per la tagliata di manzo al rosmarino, mentre io ho optato per il filetto di maiale in agrodolce, accompagnato da patate al forno. La tagliata era accompagnata da patate al forno e cicoria ripassata. Buono il filetto, la tagliata non l’ho assaggiata ma, a parere di Carla, la carne era buona ma cotta su una piastra che non era stata pulita della carne cotta in precedenza, per cui rilasciava un sapore un po’ amaro. Nel complesso niente male, anche perché il tutto è rapportato all’offerta, a prezzo pieno non saprei dire, anche se non ho visto i prezzi.
Passiamo al dolce, prendiamo l’ananas al maraschino, affettato finissimo e probabilmente questo lavoro è stato fatto con l’affettatrice elettrica. E’ una bella variante alla classica ananas, in quanto si insaporisce meglio ed è più gustosa. L’amaro conclude la nostra cena.
La serata è stata bella, il locale è interessante e ben tenuto. L’unico dubbio mi rimane sui prezzi e sulla pancetta. Alla fine me ne sono fatto una ragione, ma penso che non è uno di quei posti dove tornerò. Non si è accesa la scintilla degustativa con il locale.
venerdì 2 dicembre 2011
Beere Mangiare & Co. - Pub Ristorante - Roma - Italia
Sfruttando sempre uno dei famosi coupon di Groupon, ho deciso di approfittare di questa invitante e intrigante offerta. Intrigante perchè ogni portata viene accompagnata da una birra artigianale diversa. Il locale si trova vicino alla fermata metro linea A, Cipro. Con la macchina bisogna girare un pochino per trovare posto, ma alla fine si trova. Dunque, quando arriviamo il locale è abbastanza vuoto, sono da poco passate le venti. Ma è un sabato e da li a poco il locale sarà molto pieno, cioè tutti i 90 posti e anche qualcosa in più, saranno occupati. Appena arrivati ci indicano il piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. L'arredamento è molto curato, anche se semplice. La cucina a vista è un'altra di quelle cose che ormai sono indispensabili per un locale giovane e che ha intenzione di attirare la clientela.Ci fanno accomodare al piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. Appena seduti la ragazza ci spiega in cosa consiste la scelta del nostro menù, anche se a dire la verità non si differenzia molto dagli altri, cioè da coloro che vengono senza offerta internet. La scelta non è molta, l’unica differenza risiede in un paio di piatti del giorno, scritti su una lavagna. Per antipasto prendo la caprese di pollo croccante con pesto al basilico, mentre Carla opta per tartare di manzo su insalatina dell'orto con parmigiano croccante. Molto buoni tutti e due gli antipasti. Sia l’antipasto che il primo piatto, sono accompagnati da una birra leggere e chiara, sembra quasi analcolica. Il mio primo piatto sono dei tonnarelli cacio e pepe con a lato sugo di coda alla vaccinara. Ottimo connubio e buona cottura. Per secondo scelgo la tagliata di manzo con verdurine biologiche. Il piatto è accompagnato da una birra notevolmente diversa dalla prima, cioè è scura, tendente all’amaro e più forte a livello alcoolico. Carne buona, anche se ne ho mangiate di migliori, e contorno di verdurine eccellente. A questo punto ci si prepara al dolce, il quale non è compreso nell’offerta. Ecco forse questa è l’unica nota un po’ stonata, infatti gli altri prezzi li avevo visti e erano nella norma, i dolci assolutamente no. Una crepes alla nutella 7 euro, per arrivare a 9 per il dolce con il costo più elevato. Insomma 7 euro, come prezzo minimo da pagare, per un dolce, mi sembra proprio esagerato.
Devo dire che lo consiglio, è un bel locale e ha una bella atmosfera, oltre al fatto che si mangia bene. Basta evitare i dolci, non per la qualità, ma per un rapporto qualità/prezzo fuori dagli schemi.
mercoledì 23 novembre 2011
Hostaria Edmondo - Roma - Italia
E' un'altra di quelle occasioni per riandare da Edmondo e me la propone su un piatto di buona cucina, groupalia. L'offerta prevede un menù completo per due a 29 euro. Edmondo è una delle trattorie storiche romane più conosciute in zona Roma Nord. Ricordo di essere stato in questo locale, ancora vecchia struttura, un pò di anni orsono. Tutto molto rustico, dalla pagnotta di pane tagliata direttamente al tavolo, alla tazzina di caffè, preparata con la moka e con la zuccheriera avente all'interno grumi di caffè e zucchero. Insomma locale molto rustico, ma veramente unico e invitante nei suoi classici e ottimamente cucinati piatti romani. Quando ho visto l'offerta non ho saputo resistere, proprio per riprovare quei sapori e quegli odori, così buoni.E' un sabato sera, abbiamo prenotato per le 20, prima che arrivino quelli del sabato sera che con un attimo riempiono il locale, anche perchè all'interno ci sono una quarantina di posti a sedere, per cui non ci vuole molto a colmare le sedie vuote. Quando arrivo, gia da fuori capisco che l'ambiente è cambiato, è diventato più serio e quel pizzico di romanità che c'era non c'è più. Però solo per l'ambiente, perchè il cibo non è cambiato.
Dunque entriamo e ci accomodiamo al nostro tavolo. Arriva subito la ragazza, la quale è molto gentile, ci spiega i piatti disponibili con il coupon e porta ci porta da bere. Passano pochi minuti e d ecco arrivare l'acqua, la birra, il vino e la coca-cola per i ragazzi. L'antipasto è molto semplice, forse di tutto quello che abbiamo provato è la cosa meno positiva. Poi cominciano ad arrivare i primi piatti e meno male che noi abbiamo ordinato tutto all'inizio, in quanto il locale ormai si è riempito e trà poco comincerà la fila all'esterno. Io ho ordinato maccheroni con sugo di coda alla vaccinara, un piatto di cui vado matto. Dentro ho trovato anche un bel pezzo di coda, me lo sono gustato alla grande. Gli altri hanno optato per la classica cacio e pepe. Per secondo, lo so questo non è un piatto che tutti gradiscono, ho scelto la coratella senza carciofi. Dunque cosa è la coratella? Sono fegato, polmone, cuore, ecc. Una cosa deliziosa. Carla e i ragazzi hanno preso gli straccetti con la rughetta. Per contorno una cicoria ripassata in padella, senza aglio, ma con parecchio peperoncino. Per dolce, fuori dal coupon, abbiamo preso dei biscottini con il vinsanto, mentre Jacopo ha preso il tiramisù.
Logicamente essendo un'offerta la scelta nel menù è limitata, però i piatti sono ben cucinati e il servizio è ottimo.
Siamo stati proprio bene, abbiamo mangiato bene e di sicuro ci torniamo, perchè non è rimasto solo il nome di Edmondo, ma anche la buona cucina.
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